La straordinaria stagione del progetto 3Epic, culminata con il mondiale, dopo quattro anni si ferma e non per nostra volontà

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settembre 20, 2018

La straordinaria stagione del progetto 3Epic, culminata con il mondiale, dopo quattro anni si ferma e non per nostra volontà

Il Comune di Auronzo non ha rinnovato la convenzione 2019. Un’eredità senza erede!

La situazione kafkiana che si è venuta a creare, da quando ad Auronzo di Cadore si è insediata la nuova Amministrazione, ci ha creato delle grosse difficoltà culminate con il mancato rinnovo della convenzione 2019, nonostante le nostre richieste e i nostri richiami, datati 26.11.2017 e 08.06.2018.

Ne consegue che non sono state messe in calendario, nazionale e internazionale, le manifestazioni 3Epic Winter Ride di gennaio, 3 Epic Cycling Road di giugno e 3Epic Mtb Marathon di settembre.

L’Amministrazione del Comune di Auronzo non si è mai degnata di darci una risposta, evidentemente non ritiene strategico il progetto 3Epic per lo sviluppo turistico del territorio. La cosa è ancora più strana perchè Auronzo di Cadore, in questo momento storico, non ha una destinazione turistica che lo contraddistingue ed è in sofferenza per questo. Il progetto della ciclabile Auronzo/Misurina, la volontà degli operatori turistici e il nostro progetto, andavano proprio nella direzione del cicloturismo come nuova vocazione turistica del territorio. E la cosa ancora più strana, è che il mondiale ha avuto un successo mediatico e di partecipazione come non si era mai visto agli ultimi mondiali di specialità.

I numeri mossi dal nostro mondiale parlano chiaro:

10.000 l’indotto turistico nel corso dell’estate, per testare il percorso e nella settimana dedicata al mondiale e alla 3Epic, con un ritorno economico di circa 1.500.000 euro. Atleti provenienti da 36 nazioni, e atleti provenienti da tutte le regioni d’Italia che hanno conosciuto Auronzo di Cadore grazie alla 3Epic…

Senza poi contare la risonanza mediatica dell’evento!

Oramai è assodato che i i grandi eventi sono uno strumento di marketing territoriale, se usati con logica e lungimiranza secondo il concetto di eredità, che deve essere progettata, programmata, così come devono essere studiati i simboli, i valori, i messaggi, le operazioni dirette e indirette di marketing territoriale.

Con la 3Epic abbiamo messo al centro del progetto, l’icona di questo territorio, ovvero Le Tre Cime di Lavaredo. Abbiamo creato un format sportivo legato al ciclismo (strada e mountain bike) dal grande impatto emozionale e mediatico, capace di stimolare sempre di più la partecipazione e il turismo nel territorio.

Il turismo sportivo legato al mondo delle due ruote rappresenta un target di valore, ricco e disposto a spendere. Un turismo che viene “destagionalizzato” perché ormai non esistono più le stagioni dedicate al ciclismo, basti pensare all’esperienza Fat Bike, le bici con le ruotone che vanno sulla neve, anche l’inverno è diventato “pedalabile” !

3Epic lascia una grande eredità a un territorio straordinariamente vocato al cicloturismo, ma che non ha saputo cogliere e comprendere la grande opportunità che gli è stata posta su un piatto d’argento, come spesso accade, purtroppo, in Italia….

9 Comments

  1. Gino Gugliotta ha detto:

    Dalla Scandinavia: non abbiamo parole
    C’è da riflettere sul futuro di Auronzo
    Un vero e proprio peccato.

  2. ULTZSCH ha detto:

    Spero questa notizia sia solo una delle tante palle e bugie che si sentono sull web. Un evento e una disciplina come questa sarebbe da sentirla come se fosse una tappa del giro d’Italia. Dimensione un Po più ridotta ma non meno importante. Spero poter rifare la 3epic mtb prossimo anno. Un saluto e in bocca al lupo a pedali di marca e a tutta la organizzazione de la 3 epic

  3. Annalia Zandegiacomo ha detto:

    Spero che sia ancora possibile un recupero. Certo che Auronzo questo progetto dovrebbe invece svilupparlo con il massimo delle risorse.

  4. Luigi Congiu ha detto:

    Salve, sono luigi Congiu, della Special Bikers Team Elios, squadra siciliana. Ritengo che sia un gravissimo errore dell’amministrazione comunale non autorizzare l’evento. Ho partecipato già a 2 mondiali, 2015 e 2018, sono rimasto affascinato dal vostro evento e dai posti e dalla cordialità. Ritornato in Sicilia ho portato con me questa esperienza e vi erano già in atto persone che sarebbero salite per conoscere il territorio. Spero che si ravvede l’amministrazione e non faccia lo stesso errore che spesso accade da noi. Il danno economico non è indifferente

  5. Andrea ha detto:

    Allucinante….!!!!

  6. Elisa ha detto:

    Per non aver compilato la modulistica, pare non abbiano nemmeno saputo approfittare di fondi europei. Detto questo…detto tutto.
    Una scarsa amministrazione capitanata da un sindaco-immagine non va molto lontano…
    Un vero peccato, soprattutto per chi aveva investito con la prospettiva di un incremento del turismo.
    Cari amministratori, inutile far cantare prima il gallo se poi si torna a dormire!!

  7. Stefano De Mattia ha detto:

    La soluzione è molto semplice, cambiare Comune per quanto location di partenza/arrivo. Un po’ come successo con la Lavaredo Ultra Trail è tutto diventa più easy!

  8. ADRIANO BIANCOLI ha detto:

    Sarei curioso di capire le motivazioni del comune di Auronzo………….. E’ un autogol clamoroso. Se fosse legato a questioni burocratiche, ambientali o di sicurezza (insomma le solite questioni di questa povera Italia), comincio a capire perchè Cortina vorrebbe far parte dell’Alto Adige……………….

  9. Carlo Fabbian ha detto:

    Noi abbiamo casa ad Auronzo ed abbiamo capito, da tempo, il perchè dell’enorme differenza tra le province di Trento/Bolzano e quella di Belluno. Non è un problema di Regione a statuto speciale, è un problema di cultura. Sappada lo dimostra. Tolti gli occhiali ad Auronzo, non è rimasto nulla e non c’è una cultura turistica. Conclusione, quanto accade per la 3 Epic, per Auronzo è la normalità, non ci dobbiamo meravigliare. Sono rimasti al tempo del gallo!

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